Lavoro in proprio · lezione 1 di 4

Forfettario o ordinario: come sei tassato

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Il problema
71%

È quanto resta di 50.000 € di ricavi a un forfettario con coefficiente al 78% e imposta al 15%: 35.508 €. Il resto — poco più di 14.000 € — se ne va fra contributi e imposta. Non è una brutta notizia: è il numero che quasi nessuno calcola prima di accettare un incarico, e che trasforma un compenso che sembrava alto in uno che non lo era.

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Il concetto

Con la partita IVA il reddito non è quello che fatturi: è quello che resta dopo contributi e imposte. Il calcolo cambia radicalmente fra i due regimi.

Il regime forfettario è pensato per i piccoli: si applica fino a 85.000 € di ricavi annui. Funziona così: dei tuoi ricavi si considera reddito solo una quota, il coefficiente di redditività, che dipende dal codice ATECO della tua attività (per molte attività professionali è il 78%, per il commercio molto meno). Su quel reddito paghi i contributi previdenziali, e sul reddito al netto dei contributi paghi un'imposta sostitutiva del 15% — ridotta al 5% per i primi cinque anni se rispetti i requisiti di nuova attività.

Coi numeri: 50.000 € di ricavi, coefficiente 78%, reddito 39.000 €. Contributi alla Gestione Separata (26,07%) circa 10.167 €. Base imponibile 28.833 €, imposta al 15% circa 4.325 €. Ti restano 35.508 €. Nei primi cinque anni, con l'aliquota al 5%, sarebbero 38.391 €.

Il punto che sfugge quasi a tutti: nel forfettario i costi non si deducono. Il coefficiente li ha già considerati in modo forfettario, appunto. Se la tua attività ha spese vere e consistenti — attrezzature, materiali, collaboratori, affitto di uno studio — il forfettario può convenire molto meno di quanto sembri, perché paghi su un reddito presunto più alto di quello reale. È il motivo per cui la risposta «il forfettario conviene sempre» è sbagliata: conviene a chi ha pochi costi.

Il regime ordinario è l'opposto: tassazione IRPEF a scaglioni sul reddito effettivo, quindi i costi si deducono davvero, ma con più adempimenti, l'IVA da gestire e una contabilità che va tenuta. Diventa conveniente quando i costi sono alti, o semplicemente quando superi la soglia e non hai scelta.

Le aliquote, le soglie e i coefficienti cambiano con le leggi di bilancio, e la scelta dipende dalla tua attività specifica: questa lezione serve a farti capire il meccanismo e a farti arrivare preparato dal commercialista, non a sostituirlo.

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Verifica al volo

Hai molte spese per attrezzature e materiali. Il forfettario conviene?

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Sui tuoi numeri

Il netto che ottieni è il numero da mettere nel calcolatore: per un autonomo è quello, non il fatturato, il punto di partenza di tutto.

Apri lo strumento
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La tua azione di questa settimana
Calcola il tuo netto sull'ultimo annoPrendi i ricavi dell'anno scorso, applica il tuo coefficiente, togli contributi e imposta. Il numero che esce è quello che hai guadagnato davvero — e spesso è la prima volta che lo si vede scritto.

Il traguardo si sblocca facendo la cosa, non leggendo la lezione.

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