Scritto nel 1949, è il libro sugli investimenti più citato di sempre. Graham era il maestro di Warren Buffett, e la sua idea più importante non riguarda i numeri: riguarda il rapporto psicologico tra te e il mercato.
Immagina di avere un socio in affari, Mr. Market. Ogni giorno bussa alla tua porta e ti offre di comprare la tua quota o venderti la sua, a un prezzo che cambia con il suo umore: nei giorni euforici chiede cifre assurde, in quelli depressi svende. Il punto di Graham: sei libero di ignorarlo. Il suo umore quotidiano non cambia il valore reale dell'azienda — cioè del tuo piano.
Il mercato esiste per servirti, non per guidarti. Se le quotazioni di oggi ti dettano le emozioni di oggi, il socio bipolare è diventato il tuo capo.
Quando leggi "bruciati 100 miliardi in borsa", stai leggendo l'umore di Mr. Market, non il valore dei tuoi risparmi. Il tuo PAC è l'applicazione automatica di Graham: nei giorni depressi di Mr. Market compra a sconto, in quelli euforici compra meno. Senza che tu debba decidere nulla — che è esattamente il punto.
Graham insegnava a selezionare singole azioni sottovalutate: un mestiere a tempo pieno, che lui stesso sconsigliava all'"investitore difensivo" — cioè a quasi tutti. Il modo moderno di applicare Graham, per la maggior parte delle persone, è comprare tutto il mercato a basso costo e ignorare le quotazioni quotidiane. Prendiamo dal libro la psicologia, non lo stock picking.
Il mercato oggi perde il 3%. Secondo Graham, cosa è appena successo?
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