Quanto manca: il gap previdenziale
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Sono i due versamenti mensili che servono a colmare lo stesso gap previdenziale: 311 € se cominci trent'anni prima della pensione, 589 € se cominci venti anni prima. Stesso obiettivo, stesso rendimento ipotizzato: cambia solo quando inizi. Dieci anni di ritardo quasi raddoppiano lo sforzo — ed è il motivo per cui questa lezione è utile a trent'anni e quasi inutile a sessanta.
Il gap previdenziale è la differenza fra quello che spendi oggi per vivere e quello che la pensione ti darà. Si calcola in tre passi, e nessuno richiede un esperto.
Uno. Quanto ti serve al mese. Non lo stipendio: le spese — che in pensione cambiano, perché spariscono i costi legati al lavoro ma possono crescere quelli sanitari e di assistenza.
Due. Quanto prenderai. Il numero vero è nell'estratto INPS; in mancanza, un tasso di sostituzioneIl rapporto fra la prima pensione e l'ultimo reddito da lavoro. Per molte carriere contributive di oggi si stima attorno al 60-70%. del 60-70% è un'ipotesi prudente per una carriera contributiva.
Tre. La differenza fra i due è il gap mensile. Moltiplicato per dodici mesi e per gli anni di pensione attesi — venticinque è l'ipotesi che usiamo — dà il capitale necessario. Su un gap di 720 € al mese fanno 216.000 €: una cifra che spaventa, e che va guardata comunque, perché è il presupposto di qualunque decisione.
Ma il numero che conta davvero non è quello: è quanto devi versare ogni mese per arrivarci. E lì la variabile decisiva non è il rendimento — è il tempo. È lo stesso interesse composto della lezione delle basi, applicato alla decisione più a lungo termine che prenderai.
Tre avvertenze, per non fare peggio.
Il capitale non deve coprire tutto il gap: la casa di proprietà, un TFR già accumulato, un'eredità cambiano il conto. Il calcolo serve a dare un ordine di grandezza, non un obiettivo da centrare al centesimo.
Non si parte da qui. Prima viene il fondo di emergenza, poi i debiti cari: mettere soldi in un fondo pensione vincolato avendo uno scoperto di conto al 14% è una scelta che costa.
E qualcosa è meglio di niente. Se il numero che esce è fuori portata, non è un motivo per rinunciare: versare la metà del necessario porta comunque a metà strada, e nel frattempo il tempo lavora. Il calcolo serve a sapere dove sei, non a farti sentire in colpa.
Cosa incide di più sul versamento mensile necessario a colmare il gap?
Metti il tuo reddito e gli anni che ti mancano, poi sposta solo gli anni: è la dimostrazione più diretta di quello che dice questa lezione.
Apri lo strumentoIl traguardo si sblocca facendo la cosa, non leggendo la lezione.
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