I debiti: quali estinguere per primi
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Tanto costa in interessi una cessione del quinto da 15.000 € all'8%, restituita in otto anni: un terzo in più di quanto hai ricevuto. La parte insidiosa non è il tasso — è che quella rata non la senti, perché non passa dal tuo conto: te la trattengono dalla busta paga. È lo stesso meccanismo delle commissioni sui fondi: ciò che viene prelevato in automatico smette di sembrare una spesa.
Prima di tutto: non tutti i debiti sono uguali, e trattarli come un unico blocco è l'errore che costa di più. In Italia il debito al consumo ha quattro facce ricorrenti: la cessione del quinto (trattenuta in busta paga, tipicamente 6-10%), il prestito personale (8-12%), il finanziamento in negozio per auto, mobili o elettrodomestici, e lo scoperto di conto — spesso il più caro e il più sottovalutato, perché sembra un servizio della banca e non un prestito. Il mutuo casa, al confronto, è quasi sempre il debito più economico che hai.
Il numero da cercare è uno solo: il TAEGTasso Annuo Effettivo Globale: comprende interessi, spese di istruttoria, assicurazioni e commissioni. È l'unico numero che permette di confrontare due offerte., non la rata. Una rata bassa può nascondere un debito lunghissimo e carissimo: allungare la durata fa scendere la rata e salire il totale.
La regola pratica: sopra il 6-7% circa, estinguere batte quasi sempre l'investire — perché quel risparmio è certo, mentre nessun rendimento lo è. Sotto, il discorso si apre: un mutuo al 2% con l'inflazione al 3% te lo sta di fatto pagando l'inflazione. In mezzo decidi tu quanto vale dormire senza debiti — è una risposta legittima, non irrazionale.
Con più debiti aperti i metodi sono due. La valanga: minimo su tutti, ogni euro in più sul tasso più alto. È la scelta matematicamente ottima. La palla di neve: si parte dal saldo più piccolo, così ne chiudi uno presto e vedi un risultato.
Qui la parte onesta. Su un caso realistico — prestito personale da 9.000 € all'11%, cessione del quinto da 8.000 € all'8%, finanziamento da 1.200 € al 5%, con 150 € al mese in più — la valanga fa risparmiare 317 € e un mese rispetto alla palla di neve. Sono soldi veri, ma non sono la differenza tra farcela e non farcela: se chiudere prima un debito piccolo ti tiene in carreggiata, la palla di neve è la scelta giusta per te. Il metodo migliore è quello che porti a termine.
E una buona notizia tutta italiana: molto spesso i due metodi coincidono, perché il debito più piccolo — lo scoperto di conto, una rateizzazione — è anche il più caro. In quel caso non devi scegliere: parti da lì.
Due cose da non fare mai. Non usare il fondo di emergenza per estinguere: resteresti senza cuscinetto e al primo imprevisto torneresti a indebitarti, probabilmente allo stesso tasso. E diffida del «tasso zero» in negozio: a volte è reale, spesso il costo è spostato su spese di istruttoria e assicurazioni facoltative-ma-non-troppo. Il TAEG lo dice, il cartello no.
Hai 2.000 € da parte oltre al fondo di emergenza e un prestito personale al 10%. Meglio investirli o estinguere?
Metti il tuo debito e prova ad aggiungere venti o cinquanta euro al mese: guarda quanto cambia il totale degli interessi.
Apri lo strumentoIl traguardo si sblocca facendo la cosa, non leggendo la lezione.
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