Le basi · lezione 4 di 6

I debiti: quali estinguere per primi

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Il problema
5.359 €

Tanto costa in interessi una cessione del quinto da 15.000 € all'8%, restituita in otto anni: un terzo in più di quanto hai ricevuto. La parte insidiosa non è il tasso — è che quella rata non la senti, perché non passa dal tuo conto: te la trattengono dalla busta paga. È lo stesso meccanismo delle commissioni sui fondi: ciò che viene prelevato in automatico smette di sembrare una spesa.

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Il concetto

Prima di tutto: non tutti i debiti sono uguali, e trattarli come un unico blocco è l'errore che costa di più. In Italia il debito al consumo ha quattro facce ricorrenti: la cessione del quinto (trattenuta in busta paga, tipicamente 6-10%), il prestito personale (8-12%), il finanziamento in negozio per auto, mobili o elettrodomestici, e lo scoperto di conto — spesso il più caro e il più sottovalutato, perché sembra un servizio della banca e non un prestito. Il mutuo casa, al confronto, è quasi sempre il debito più economico che hai.

Il numero da cercare è uno solo: il TAEGTasso Annuo Effettivo Globale: comprende interessi, spese di istruttoria, assicurazioni e commissioni. È l'unico numero che permette di confrontare due offerte., non la rata. Una rata bassa può nascondere un debito lunghissimo e carissimo: allungare la durata fa scendere la rata e salire il totale.

La regola pratica: sopra il 6-7% circa, estinguere batte quasi sempre l'investire — perché quel risparmio è certo, mentre nessun rendimento lo è. Sotto, il discorso si apre: un mutuo al 2% con l'inflazione al 3% te lo sta di fatto pagando l'inflazione. In mezzo decidi tu quanto vale dormire senza debiti — è una risposta legittima, non irrazionale.

Con più debiti aperti i metodi sono due. La valanga: minimo su tutti, ogni euro in più sul tasso più alto. È la scelta matematicamente ottima. La palla di neve: si parte dal saldo più piccolo, così ne chiudi uno presto e vedi un risultato.

Qui la parte onesta. Su un caso realistico — prestito personale da 9.000 € all'11%, cessione del quinto da 8.000 € all'8%, finanziamento da 1.200 € al 5%, con 150 € al mese in più — la valanga fa risparmiare 317 € e un mese rispetto alla palla di neve. Sono soldi veri, ma non sono la differenza tra farcela e non farcela: se chiudere prima un debito piccolo ti tiene in carreggiata, la palla di neve è la scelta giusta per te. Il metodo migliore è quello che porti a termine.

E una buona notizia tutta italiana: molto spesso i due metodi coincidono, perché il debito più piccolo — lo scoperto di conto, una rateizzazione — è anche il più caro. In quel caso non devi scegliere: parti da lì.

Due cose da non fare mai. Non usare il fondo di emergenza per estinguere: resteresti senza cuscinetto e al primo imprevisto torneresti a indebitarti, probabilmente allo stesso tasso. E diffida del «tasso zero» in negozio: a volte è reale, spesso il costo è spostato su spese di istruttoria e assicurazioni facoltative-ma-non-troppo. Il TAEG lo dice, il cartello no.

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Verifica al volo

Hai 2.000 € da parte oltre al fondo di emergenza e un prestito personale al 10%. Meglio investirli o estinguere?

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Sui tuoi numeri

Metti il tuo debito e prova ad aggiungere venti o cinquanta euro al mese: guarda quanto cambia il totale degli interessi.

Apri lo strumento
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La tua azione di questa settimana
Scrivi i tuoi debiti in ordine di tassoSu un foglio: nome, quanto manca e il TAEG — non la rata. Il TAEG sta nel contratto o nel prospetto informativo; per la cessione del quinto è nel piano di ammortamento, e la trattenuta la vedi in busta paga. Anche solo metterli in fila, dal più caro al più economico, ti dice da dove partire. Se non hai debiti, hai finito la lezione in anticipo.

Il traguardo si sblocca facendo la cosa, non leggendo la lezione.

Simulazione a scopo didattico: non è consulenza finanziaria personalizzata né una raccomandazione di investimento. Ragioniamo per categorie di strumenti, mai per prodotti specifici, e non riceviamo commissioni da banche, SGR o intermediari.

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L'interesse composto
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